martedì 28 settembre 2010

Guida all'uso dei cristalli






Dopo aver scelto ed acquistato un cristallo, per prima cosa dobbiamo purificarlo. I cristalli oltre ad emettere vibrazioni energetiche le assorbono, e se sono stati a contatto con ambienti ed emozioni negative possono trasmetterle a chi li usa.
Leggete quindi attentamente la parte relativa alla sezione teniamoli puliti.
Dove e come
Dopo aver purificato il nostro cristallo possiamo iniziare ad usarlo. Ci sono vari modi di servirsi dei cristalli.
Possono essere utilizzati nell'ambiente in cui si vive o lavora per proteggerlo e purificarlo, rendendo così le attività che vi si svolgono serene e rilassate. A questo scopo porremo una drusa di Quarzo di Rocca o di Ametista su un ripiano: il solo guardarla ci farà sentire più leggeri e tranquilli. Oppure collocheremo un cristallo (punta, burattato, piramide) in ognuno dei quattro angoli di una stanza rendendola più armoniosa.
Ci possiamo divertire a scegliere i cristalli più adatti ad ogni stanza, ad esempio: il Quarzo rosa nella camera da letto per distendere e favorire il riposo, la Corniola in soggiorno per protezione, buon umore e solarità. Nello studio il Lapislazzuli per favorire l'intuizione, o la Calcite gialla per radicare l'energia, aiutare la memoria e rilassare.
Se preferiamo tenere i cristalli vicino a noi, per guardarli e toccarli ogni tanto, possiamo metterne uno sulla scrivania per favorire la concentrazione e la memoria (Lapislazzuli, Azzurrite, Fluorite, Calcite gialla, Calcedonio azzurro) oppure sul comodino per favorire un sonno tranquillo e ristoratore (Ametista, Avventurina, Giada). Ancora, per protezione da energie dissonanti possiamo scegliere tra Agata, Tormalina Nera, Ametista o Corniola. La Tormalina nera è anche di grande utilità sugli apparecchi elettrici, sul computer o sul telefono cellulare.
Tenerli addosso
I cristalli possono essere indossati per uso personale, per un lungo periodo, per tutte quelle applicazioni (riequilibrio dei chakra, problemi emotivi, stress) che richiedono un contatto prolungato della pietra con il corpo. A tal fine possono essere portati sotto forma di anelli, ciondoli, braccialetti, orecchini, collane. O semplicemente tenuti addosso in un sacchetto di cotone, o in tasca. Bisognerà tenere la pietra con sé finché i miglioramenti siano certi, e comunque per un periodo non inferiore a 20-30 giorni.
I cristalli vanno indossati di giorno oppure tenuti vicino la notte. Non tutti i cristalli però sono adatti per un uso notturno: potrebbero avere una vibrazione troppo forte e disturbare il sonno, questo va valutato tenendo in considerazione il tipo di cristallo da usare (leggi le spiegazioni dei singoli cristalli).
Se invece si vuole usare il cristallo per un'applicazione temporanea, la pietra va semplicemente posta sulla parte del corpo da trattare (per la scelta vedi le spiegazioni dei singoli cristalli). Per collocarlo sul corpo nella posizione desiderata si può usare un sacchetto di cotone o un cerotto anallergico in seta o cotone.
Infine, i cristalli possono essere usati durante la meditazione o per favorire il rilassamento: tenete un Quarzo rosa o una Giada sul cuore, immaginando che la sua luce irradiandosi pervada tutto il corpo, purificandovi dalla stanchezza e da ogni negatività. Oppure, per meditare, un'Ametista donerà calma e aprirà la nostra mente superiore. Per queste pratiche l'ideale sono i cristalli burattati, che hanno un'emissione aurica dolce ed omogenea.
Ricaricarli
I cristalli ogni tanto vanno purificati e ricaricati, perché durante l'uso cedono la loro energia e accumulano energie dall'ambiente circostante o dalla persona che li indossa.
Per la purificazione rimando all'apposita sezione teniamoli puliti, per quanto riguarda la ricarica vi sono diversi modi per effettuarla:
SOLE: i testi sui cristalli consigliano di esporre la pietra al sole, per 1 o 2 ore, possibilmente a inizio o fina giornata, evitare le ore più calde. Si ricaricano al sole tutti i cristalli rossi, arancio, gialli, bianchi e trasparenti. I cristalli trasparenti viola e rosa si ricaricano al sole, ma con luce non diretta perché potrebbero scolorirsi.
LUNA: Secondo la tradizione, andrebbero esposti tutta la notte alla luna, meglio se piena. Si ricaricano alla luna le pietre verdi, blu, viola non trasparenti (Sugilite, Ciaroite) e le pietre con spiccata energia femminile come la Crisocolla.
DRUSA: posando i cristalli su una drusa di Quarzo di Rocca o di Ametista, si ottiene il duplice scopo di purificarli e di ricaricarli. L'Ametista ha un effetto di purificazione molto potente.
VASO DI FIORI: : I testi classici ci dicono che posare i cristalli sulla terra di un vaso è benefico sia per la pietra, alla quale permette di scaricare le energie accumulate e di ricaricarsi, che per la pianta, che trae beneficio dall'interazione con il cristallo. È un modo che uso spesso, e le mie piante sono rigogliose e cariche di fiori.
I cristalli destinati all'uso negli ambienti vanno purificati e ricaricati ogni uno o due mesi
I cristalli per uso personale devono essere purificati ogni due o tre giorni e ricaricati una volta alla settimana, lo stesso per quelli che si usano per la meditazione.
I tempi consigliati sono indicativi: vi accorgerete da soli che i cristalli con l'uso cambiano leggermente di colore, diventano più opachi e spenti.



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