lunedì 16 luglio 2012

Quando diciamo “mi piace”



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E’ la frase diventata molto popolare in rete per esprimere gradimento; certo, questa frase in genere viene utilizzata in modo “superficiale”, senza un approfondimento, più per “partecipare” alle cose che vengono espresse sui social network.
Quando diciamo “mi piace” in realtà esprimiamo qualcosa di importante che riguarda i nostri precisi gusti che, astrologicamente, sono legati al pianeta Venere.
Venere è la regina del “gusto”, uno dei cinque sensi, forse quello più sofisticato insieme al tatto, sempre legato a questo archetipo.
Il gusto è legato al segno del Toro che governa la bocca e le papille gustative, mentre il tatto è riferito alla sua sede Bilancia e passa infatti attraverso la pelle che è dotata di estrema sensibilità.
Dal gusto nasce  la capacità di conoscere ciò che piace; infatti, ciò che incontra i nostri gusti incontra anche il nostro piacere personale e, da essi, impariamo a discernere ciò che è piacevole da ciò che non lo è. Quando si è piccoli tutto passa attraverso la bocca e, in questo modo, iniziamo a formarci i nostri personali “gusti”.
Sembrerebbe quindi naturale sapere esattamente cosa piace mentre, in realtà, molte persone incontrano difficoltà nel definirlo e, di conseguenza, faticano a scegliere cosa portare nella vita.
Venere è il secondo pianeta personale ed è delegata a scoprire cosa piace e cosa conta per noi, cosa desiderare al fine di ottenere gratificazione proprio perché, ciò che incontra i nostri gusti, porterà soddisfazione e benessere mentre, ciò che non piace, tende a portare frustrazione e insoddisfazione. Più che altro, ciò che non è in linea con il nostro senso di piacere interno, finisce per togliere valore a noi stessi e alle nostre azioni.
Per un bambino è assolutamente normale ed istintivo accogliere ciò che piace e rifiutare ciò che non piace, tuttavia, i pianeti personali sono anche quelli più sottoposti ai canoni educativi giacchè sono i primi che incontriamo a partire dal momento della nascita.
Chiaramente, i gusti vanno educati ma non dovrebbero essere “distorti o addirittura cambiati”; tuttavia, nella primissima parte della nostra vita, tendiamo ad essere sollecitati ad adattarci a ciò che ci viene proposto anche se, alcune cose non sono esattamente ciò che desideriamo.
Venere nel tema natale rappresenta anche altri bisogni tra cui quello di essere accettati ed amati giacchè questi due ingredienti diventano prioritari per la sopravvivenza per cui, è abbastanza facile per un genitore premere sui gusti del bambino ma, soprattutto, cercare di distoglierlo da ciò che non incontra i suoi gusti e, in seguito, i suoi valori personali.
In pratica, un bambino, può adattarsi ed accogliere anche ciò che, istintivamente non sceglierebbe mai anche se, in questo modo, giorno dopo giorno, può arrivare a stravolgere i suoi gusti, accettando ciò che non gli è proprio ma che può garantirgli l’accettazione da parte degli adulti. Nel tempo si può addirittura perdere contatto con il nostro interno e quindi desiderare qualcosa che, in realtà, non ci porterà da nessuna parte.
E’ comune incontrare persone adulte che non sono affatto sicure dei loro gusti e che, pertanto, sono indecise sulle scelte da adottare perché non sanno cosa effettivamente desiderano in quanto si sono assestate su ciò che “comunemente” viene considerato “buono o bello”.
Venere è facilmente preda di gusti estranei e, soprattutto, di valori sociali che possono portare un soggetto ben lontano da ciò che gli appartiene realmente.
Quando si è adulti questo può diventare un problema in quanto, è proprio dai gusti e da ciò che piace realmente che possiamo accedere ad una vita piena in quanto sapremo scegliere ed attrarre ciò che è buono per noi, senza grandi rimpianti per ciò che, inevitabilmente, dovremo lasciare.
E’ quindi da ciò che incontriamo nella Venere Toro (II casa) che potremo un giorno avventurarci nella più matura Venere Bilancia (VII casa) preposta, oltre alla relazione con gli altri, anche alla scelta.
Se Venere non può esprimersi nei suoi aspetti più autentici e luminosi, finisce per farci sperimentare solamente i suoi lati ombra il che non è gratificante per noi in quanto, buona parte di ciò che porteremo nella nostra vita non servirà ad aumentare il nostro valore e non ci rassicurerà. Quando ci si trova in questa situazione, si coltiva l’insoddisfazione in quanto si finisce per inseguire obiettivi e coltivare desideri che non ci appartengono e il tutto continuerà fino a quando l’insoddisfazione raggiungerà livelli così elevati da costringere a rivedere le cose. E’ a quel punto che si correrà ai ripari per comprendere cosa si è distorto dentro di noi al punto da non consentirci di godere del risultato dei nostri sforzi.
Il collegamento con Venere ci porta a darci valore, a “gustare” appieno la vita e non svendere mai sé stessi e i propri valori in cambio di palliativi che non ci renderanno mai felici. Venere non ama assolutamente “accontentarsi”; il mito sottolinea che sceglieva sempre il meglio per sé e che non si curava  dell’accettazione degli altri. Il mito è molto chiaro in questo: è sempre lei a scegliere e non permette a nessuno di sceglierla il che sottolinea che, pur essendo un pianeta femminile, è dotata di energia attiva e non è mai passiva e neppure accetta supinamente che sia qualcuno a scegliere e a decidere per lei.
In pratica lei sceglie dopo di che attrae a se’ ciò a cui dà valore e, in cambio, aumenta il suo valore personale.
Mai come in questo periodo sarebbe opportuno per ognuno di noi recuperare un buon rapporto con Venere perché, la perdita di valori autentici e il conseguente aggancio con quelli effimeri stabiliti dal mondo esterno e da chi ha tutto l’interesse di farci acquistare cose che solo apparentemente soddisferanno i nostri bisogni, porta spesso a vivere affaticati, alienati da sé, cosa  che, nel tempo, può condurre ad una perdita di interesse e ad un senso di disvalore a dir poco deprimente.
Sapere cosa si vuole, che si tratti di un vestito, di un pezzo di arredamento per la casa o di una persona è dunque importante per ottenere gratificazione ma anche conoscenza; infatti, solo quando c’è una perfetta corrispondenza tra i gusti interni e la ricerca esterna ci sentiremo forti e aumenterà il nostro personale senso di identità.
Venere è un pianeta personale che ci aiuterà, attraverso il desiderio, ad attrarre proprio ciò che ci serve e che ci consentirà di allineare comportamenti e obiettivi ai valori di fondo.
L’astrologia ci offre  buone possibilità di comprendere cosa ha in mente Venere per noi in quanto, proprio la sua posizione nel tema natale e, soprattutto, il segno in cui si viene a trovare potrà suggerirci a cosa dobbiamo avvicinarci per ritrovare un contatto con l’archetipo.
Laddove ci sono quadrature e opposizioni dovremo però soffermarci a comprendere dove siamo stati depistati, dove abbiamo fatto esagerati compromessi al punto da aver perso la bussola senza più riuscire ad orientarci.

Gli aspetti dinamici rappresentano ciò che abbiamo incontrato sul nostro cammino nel momento in cui stavamo facendo le prime esperienze in questo campo; è in quel momento che possiamo esserci distratti in quanto, il bisogno di amore e di riconoscimento, può averci convinti ad accettare prima e a trasformare poi ciò che ci piaceva in cambio della gratificazione di quei bisogni primari per ottenere i quali abbiamo “tradito noi stessi e la nostra verità” rispondendo nel modo in cui gli altri si aspettavano. E’ così che abbiamo imparato a mostrare un’immagine di noi, diversa dall’essenza.
Se Venere tocca Saturno, forse abbiamo dovuto ignorare e quasi sopprimere i nostri gusti perché abbiamo compreso che non erano “adeguati” a ciò che ci veniva richiesto; in genere questo è frutto di un’educazione troppo rigida finalizzata a bloccare il piacere in favore del “dovere” e della “morale”;
se Venere è  in relazione a Urano possiamo aver dovuto costantemente stupire per ottenere attenzione da un ambiente un po’ distratto e questo può aver portato il soggetto a continuare su questa strada, trovando eccitazione nelle novità fino ad abbandonare ciò che era autentico;
se Venere si lega a Nettuno ciò che ci piaceva poteva essere abbastanza fuori dalla nostra portata e, in questo modo, si è iniziato a desiderare tutto ciò che non è presente e che è difficile da ottenere;
se invece Venere è in aspetto a Plutone possiamo star certi che abbiamo dovuto contrabbandare e tradire i nostri valori e i nostri gusti assestandoli su quelli altrui nel tentativo di sedurre gli altri per poi ottenere, indirettamente, ciò che volevamo; in questo modo spesso si perde completamente contatto con ciò che sta all’interno e si cerca sempre di capire cosa è buono per gli altri. 
Per ritornare in collegamento con Venere sarà dunque importante partire dal segno in cui essa si trova nel tema natale per ritornare a ricontattare i nostri gusti, sollecitandoli fino a riconoscerli per poi scegliere e attrarre ciò che è meglio per noi.

a cura di Lidia Fassio
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